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Milano Marittima

Storia
Milano Marittima è una località balneare nel comune di Cervia, nota per la sua vocazione turistica e molto frequentata dai giovani (per la presenza di numerosi locali pubblici, ristoranti e negozi), da naturalisti e sposrtivi.
Immersa nella pineta di Cervia, confina a nord con la frazione ravennate di Lido di Savio e a sud con Cervia; fra Cervia e Milano Marittima si trovano le Terme di Cervia, immerse in un vasto parco naturale.
La nascita e lo sviluppo di Milano Marittima risalgono ai primi anni del '900, quando Cervia era una piccola città di 9.000 abitanti e si basava su un'economia tradizionale, legata in larga misura alla produzione del sale, all'agricoltura e alla pesca
Nel 1907 fu stipulato un patto tra l'amministrazione Comunale di Cervia e la ditta Maffei, una delle più importanti famiglie di imprenditori del milanese.
Il Comune cedeva alla società una zona di relitti marini con l'obbligo di fabbricarvi villini, parchi e giardini per creare così una nuova zona balneare.
Nel 1911 viene costituita la "Società Milano Marittima per lo sviluppo della spiaggia di Cervia" della quale facevano parte diverse personalità di rilievo tra cui il pittore e cartellonista Giuseppe Palanti.
Palanti riprese le teorie di Ebenezer Howard sulla città giardino, un progetto urbanistico che disegnava una città in cui le residenze dovevano fondersi perfettamente con la natura circostante. Una città costruita su una serie di villini immersi nella rigogliosa pineta.
Il 20 ottobre 1927 Cervia fu riconosciuta, con decreto ministeriale, "Stazione di Cura, Soggiorno e Turismo", grazie anche al contributo della nuova località di Milano Marittima.
Cucina
La cucina di Milano Marittima, costituita essenzialmente da tradizioni e usi gastronomici in gran parte comuni a tutta la Romagna, manifesta gli stretti legami che la città ha avuto per secoli con la campagna e con il mare.
Il piatto più famoso è la piadina, caratteristico pane rustico romagnolo, farcita con prosciutto, squacquerone, erbette o verdure gratinate.
Diffusa la cultura della minestra fatta con pasta all'uovo, particolarmente sotto forma di pappardelle, cappelletti (caplétt), passatelli, tagliatelle (al tajadèll) e lasagne. Tra le pastasciutte, tipici sono gli strozzapreti, serviti al ragù (sugo di carne). Per quanto riguarda i formaggi, spiccano il formaggio di fossa e lo squacquerone.
Tra i secondi piatti, la parte del leone la svolge il maiale: grigliate miste, carne ai ferri, arrosti, sono tipici della zona. Diffuso l'uso d'insaccati e degli affettati derivati dal maiale, specialmente prosciutto, salame, mortadella, coppa e culatello.
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